Ginnastica agonistica

Regolazione neuro-corporea nella ginnastica agonistica

Il recupero è parte dell'allenamento. Anche nella costruzione della continuità.

La ginnastica richiede precisione, ripetizione, capacità di adattamento e continuità.

Durante una stagione agonistica, però, l'atleta non risponde soltanto al lavoro tecnico.

Carico fisico, frequenza degli allenamenti, gare, aspettative, scuola, stanchezza e pressione entrano ogni giorno nello stesso sistema.

Taomentecorpo accompagna l'atleta durante la stagione con un percorso di regolazione neuro-corporea basato sulla riflessologia plantare, integrato con il lavoro tecnico e pensato per sostenere recupero, adattamento al carico e continuità dell'allenamento.

Ginnasta impegnata in un esercizio alla trave durante una gara

La ginnastica richiede continuità

Nella ginnastica il gesto viene costruito attraverso ripetizione, precisione e presenza.

Allenamento dopo allenamento, il corpo deve assorbire il lavoro svolto e presentarsi nuovamente disponibile a quello successivo.

Per questo non conta soltanto quanto ci si allena.

Conta anche come l'atleta sta rispondendo a ciò che sta facendo.

Ci sono periodi in cui il carico aumenta, settimane con gare ravvicinate, momenti in cui una nuova difficoltà richiede più ripetizioni e altri in cui, apparentemente, il programma non cambia ma l'atleta lo percepisce diversamente.

È qui che recupero e adattamento diventano parte della stagione, non qualcosa da considerare soltanto quando compare una difficoltà.

La continuità non si costruisce rincorrendo l'emergenza. Si costruisce durante il percorso.

Lo stesso allenamento non produce sempre la stessa risposta

Due atleti possono eseguire lo stesso allenamento e viverlo in modo differente.

E anche lo stesso atleta può rispondere diversamente allo stesso lavoro in due momenti della stagione.

È la differenza tra carico esterno e carico interno.

Il carico esterno è ciò che viene richiesto: ore di allenamento, ripetizioni, intensità, esercizi, preparazione fisica.

Il carico interno è la risposta individuale dell'atleta a quel lavoro.

Sonno, stanchezza accumulata, pressione, scuola, gare, periodi di maggiore intensità e ciò che è accaduto nei giorni precedenti possono modificare quella risposta.

Per questo osservare soltanto il programma non racconta sempre tutto ciò che sta vivendo l'atleta.

Lo stimolo può essere uguale. La risposta no.

Recuperare non significa soltanto riposare

Riposo e recupero non sono necessariamente la stessa cosa.

Nella stagione agonistica, recuperare significa creare le condizioni perché il sistema possa elaborare il carico ricevuto e tornare disponibile al lavoro successivo.

Ed è proprio da questo processo che passa anche l'adattamento.

Taomentecorpo inserisce il recupero all'interno della stagione, con un lavoro cadenzato e costruito intorno agli allenamenti e ai momenti che l'atleta sta attraversando.

Non per sostituire il riposo.

Non per sostituire la preparazione.

Ma per lavorare sulla qualità del recupero all'interno del percorso sportivo.

Recuperare non significa fare meno. Significa poter continuare a rispondere al lavoro.

Anche la pressione entra nel corpo

Una gara non coinvolge soltanto ciò che l'atleta sa fare.

Attesa, aspettative, responsabilità, paura dell'errore e importanza attribuita al risultato possono modificare il livello di attivazione con cui si arriva in pedana.

A volte quella tensione sostiene l'esecuzione.

Altre volte può essere percepita nel corpo: maggiore rigidità, respiro diverso, tremore, sensazione di avere meno fluidità o difficoltà a ritrovare il proprio focus.

Non è una questione di essere forti o deboli.

È una risposta del sistema a ciò che sta vivendo.

La regolazione non viene costruita soltanto il giorno della gara.

Fa parte del lavoro che accompagna l'atleta durante la stagione.

Il recupero è parte dell'allenamento. Ma non è solo fisico.

Dove entra Taomentecorpo

Taomentecorpo è un Metodo di regolazione neuro-corporea per atleti, basato sulla riflessologia plantare.

La riflessologia è lo strumento.

Il percorso è il modo in cui viene inserita nella stagione.

Il lavoro viene programmato in relazione agli allenamenti, ai periodi di carico, alle gare e alla risposta individuale dell'atleta.

L'obiettivo è sostenere:

  • la qualità del recupero;
  • l'adattamento al carico;
  • la continuità dell'allenamento;
  • la regolazione fisica ed emotiva;
  • il recupero di focus e lucidità;
  • la capacità dell'atleta di attraversare con maggiore equilibrio i diversi momenti della stagione.

Taomentecorpo non svolge attività diagnostica, fisioterapica o riabilitativa e non sostituisce medici, fisioterapisti, preparatori o altre figure sanitarie e tecniche.

Quando queste figure sono presenti, il metodo lavora accanto al loro intervento, nel rispetto dei rispettivi ruoli.

Dentro l'allenamento, senza intralciarlo

Nella ginnastica il percorso può essere organizzato direttamente all'interno della programmazione della società.

Le sedute sportive da 30 minuti permettono di inserire il lavoro di regolazione nella giornata dell'atleta senza trasformarlo in qualcosa di separato dalla sua stagione.

La cadenza viene definita in base al percorso e può essere adattata ai diversi momenti dell'anno agonistico.

Il dialogo con allenatori e responsabili tecnici permette di organizzare la presenza rispettando allenamenti, preparazione e necessità della squadra.

Taomentecorpo non interviene sulla programmazione tecnica.

Il mio lavoro sostiene il tuo, senza intralciarlo.

Un lavoro nato sul campo

La ginnastica è oggi il contesto sportivo nel quale Taomentecorpo ha maturato la maggiore esperienza.

Il metodo viene utilizzato durante la stagione con atleti impegnati in differenti livelli agonistici, dalla crescita sportiva fino alla Serie A e all'attività internazionale.

La presenza continuativa nelle società ha permesso di sviluppare un modello pensato per entrare nella realtà dell'allenamento: tempi, carichi, gare, trasferte e necessità tecniche vengono considerati parte del contesto in cui si inserisce il percorso.

Non un intervento esterno alla stagione.

Una presenza costruita dentro la stagione.

Esperienza costruita nella stagione agonistica, accanto ad atlete e società sportive.

Adriano Di Bartolo con due atlete in palestraGinnasta in body rosa durante una competizioneGinnasta impegnata in un esercizio alla trave

Per l'atleta

Avere uno spazio dedicato al recupero significa poter osservare come il corpo sta rispondendo alla stagione.

La seduta diventa anche un momento in cui rallentare, percepire ciò che sta succedendo e creare uno spazio di recupero prima di tornare al lavoro.

Prenderti cura di te è parte dell'allenamento.

Per allenatori e società

Integrare Taomentecorpo non significa modificare il lavoro tecnico.

Significa affiancargli uno spazio programmato dedicato alla regolazione e al recupero dell'atleta.

Modalità, frequenza e organizzazione vengono costruite insieme alla società per rispettare il lavoro già presente.

Il mio lavoro sostiene il tuo, senza intralciarlo.

Il recupero è parte dell'allenamento.

Un percorso non nasce per intervenire soltanto quando qualcosa si ferma.

Nasce per accompagnare ciò che accade prima, durante e tra un allenamento e l'altro.

Se sei un atleta o un genitore

possiamo valutare insieme il percorso più adatto al momento della stagione.

Se sei un allenatore, un responsabile tecnico o rappresenti una società sportiva

possiamo costruire una modalità di presenza compatibile con la programmazione della squadra.